Informatica Trentina e Conit in onda su TCA

Informatica Trentina e Conit, Consorzio Innovazione Tecnologica, sono stati protagonisti della quindicesima puntata di AT@ – artigianato e territorio, curata da Ceii Trentino, Condotta dal giornalista Gabriele Buselli, èandata in onda lunedì 23 maggio  alle ore 20.30 su TCA Trentino TV e disponibile online all’indirizzo www.trentinotv.it

Ne hanno parlato in studio la dott.ssa Clara Fresca Fantoni, direttore generale di Informatica Trentina, l’Ing. Mauro Piffer, responsabile dell’Area collaborazione territoriale di Informatica Trentina ed il dott. Silvano Tononi, Presidente di ConIT – Consorzio Innovazione Tecnologica, un consorzio artigiano di imprese della provincia di Trento che si occupano di informatica, telematica, WEB, grafica, formazione, automazione e servizi tecnologici in genere.

Dottoressa Clara Fresca Fantoni, Direttore Generale di Informatica Trentina. Durante la vostra Assemblea dei soci è emerso che Informatica Trentina, società pubblica di Provincia e degli Enti trentini, si configura sempre più come strumento di politica economica: quali sono gli aspetti caratterizzanti di questo ruolo?

Essere strumento di politica economica significa contribuire alla crescita e allo sviluppo delle altre imprese ICT del territorio, trasferendo loro una parte sempre più qualificata della domanda pubblica. Quale struttura al servizio del comparto pubblico provinciale, intercettiamo la domanda, la qualifichiamo, la strutturiamo, valutiamo le possibilità   connesse all’innovazione di prodotto e quindi, applicando il principio di sussidiarietà, coinvolgiamo le imprese locali per la realizzazione di prodotti e servizi informatici.

Può dirci come si è arrivati a questo?

La Provincia ha affidato alla Società questo nuovo ruolo sulla base di una intuizione e di un disegno teso a rafforzare la presenza di imprese informatiche nel tessuto economico-sociale del Trentino, con l’obiettivo di coinvolgerle sempre più nei percorsi di digitalizzazione e di innovazione del pubblico, favorirne e promuoverne la crescita e lo sviluppo.

Quale valutazione dà del contributo delle aziende ICT nei vostri processi di approvvigionamento? C’è spazio anche per piccole e medie imprese, magari artigiane?

La valutazione è assolutamente positiva, rispetto alle competenze ed alla qualità riscontrata nei prodotti e servizi realizzati dalle aziende locali, che sono molte pur con caratteristiche più artigianali che industriali. Proprio l’esperienza dell’Associazione Artigiani, il CONIT, Consorzio innovazione tecnologica, è un esempio a cui guardare con interesse ed attenzione proprio perché aggrega tante piccole realtà in un soggetto che si presenta quale unico interlocutore del comparto artigiano assicurando così maggiore progettualità.

Parliamo di risultati… Quali dinamiche e quali risultati emergono dal vostro bilancio d’esercizio del 2010?

Direi di far parlare i numeri: quasi un raddoppio delle commesse locali che passano dai 13 milioni del 2009 ai 23 del 2010, a fronte di un fatturato della Società di 58 milioni di euro. Dati che, se confrontati con quelli di riferimento agli inizi di questi percorsi registrano una crescita del 150% (da 9 mio/euro), testimoniano il grande impegno della Società.

Risultati positivi quelli del 2010, quali le prospettive per il 2011 e oltre?

L’impegno di Informatica Trentina è quello di proseguire nel percorso intrapreso e nella politica di sempre maggior coinvolgimento delle imprese anche tramite nuove iniziative di accreditamento delle imprese locali per offrire servizi di assistenza e supporto agli Enti Locali a nome e per conto di Informatica Trentina anche sulla spinta della nuova riforma istituzionale e dell’avvio operativo delle Comunità di valle.

Abbiamo sentito dei positivi risultati raggiunti nel 2010 da Informatica Trentina in termini di collaborazione con le imprese locali ICT. Siamo con Mauro Piffer, responsabile del progetto collaborazione territoriale di Informatica Trentina. Come si è sviluppato il rapporto con le imprese locali?

Informatica Trentina negli ultimi anni ha costituito, con le Associazioni di categoria, un comitato chiamato “Tavolo Collaborazione territoriale ICT” con l’obiettivo di identificare possibili ambiti/iniziative di coinvolgimento del mercato della fornitura locale.

Come operate? Quali attività vengono sviluppate nell’ambito del Tavolo Collaborazione territoriale?

Con cadenza mensile vengono messe a punto le iniziative per migliorare la conoscenza del mercato della fornitura locale, per presentare le aree di possibile coinvolgimento degli attori locali, per promuovere iniziative di sviluppo tecnico e manageriale del settore locale anche con iniziative di formazione sviluppate in collaborazione con Trentino Sviluppo. Solo nel 2010 sono stati organizzati 7 eventi con oltre 150 partecipanti.

Concretamente, cosa deve fare un’azienda ICT locale per poter collaborare con voi?

In linea generale è sufficiente che l’azienda si registri on line al “Database competenze” sul sito www.ICTtrentino.it che è una base dati conoscitiva dell’offerta trentina, gestita da Informatica Trentina con le Associazioni di categoria. Questo per accreditarsi e perche le sue competenze siano conosciute da Informatica Trentina.

Quali iniziative sono in corso?

In questo primo semestre l’offerta è stata davvero ricca, a partire dalle serate culturali riferite alla strategia aziendale ed al project management con il coinvolgimento di illustri accademici. Non sono mancati i  corsi di formazione avanzati sempre sul project management ed i seminari informativi e workshop collegati. Proseguono inoltre i seminari informativi sulle tecnologie dei principali vendor come Oracle Italia ed Emc2, le cui soluzioni vengono usate per i nuovi sviluppi.

Ed a tutti gli eventi abbiamo sempre registrato una  buona partecipazione da parte delle imprese.

Vorrei anche segnalare la nostra presenza al Festival dell’Economia con uno stand e con un evento in programma sabato 4 giugno alle 17 presso la Facoltà di Sociologia a Trento. Con noi saranno presenti Assinter Italia, l’Associazione delle in house italiane e le Associazioni di categoria per parlare del ruolo delle società pubbliche di ICT al servizio del “Sistema Paese”. E come relatore avremo l’onore di ospitare  il Presidente dell’Associazione artigiani il dott. Roberto de Laurentis.

Sentiamo il dott. Silvano Tononi, Presidente di CONIT. Conit, cos’è e cosa fa?

Il Conit è un consorzio del mondo artigiano nato nel 2003 che opera nell’informatica e nelle telecomunicazioni. Raggruppa 18 aziende trentine con oltre 110 persone e ha l’obiettivo primario di essere l’interfaccia con la Provincia autonoma di Trento ed in particolare con Informatica Trentina quale organo di sistema

Quali sono i principali progetti sviluppati da Conit su commessa pubblica?

Teniamo ben presente che quando si parla di commessa pubblica ci si riferisce sempre ai bandi gara. In questi ultimi anni abbiamo vinto la gara per il cuore del portale del turismo trentino (visittrentino), quella per il servizio dei Help Desk e del Contact Center della Provincia di Trento, con 8/9000 chiamate al mese e da più di 3 anni gestiamo la rete intranet di Trentino network

Le ultime realizzazioni software fanno  capo a servizi importanti della Provincia come il Servizio Tavolare o il Servizio Catasto e il SUAP, il Servizio di Utilizzazione delle Acque Pubbliche.

Come si è sviluppato negli anni il rapporto con Informatica Trentina, anche da un punto di vista economico?
Sinceramente devo dire che il rapporto con Informatica Trentina, con il passare del tempo è andato sempre più rafforzandosi non solo per l’aspetto economico (in tre anni abbiamo triplicato il nostro fatturato) ma anche dando stimoli ed opportunitàper la crescita delle nostre aziende.

Conit: quali prospettive di mercato?

Direi che la cosa più importante è che in questi anni il Consorzio ha imparato a fare realmente rete di impresa, concretizzando esperienze e metodologie di lavoro diventando un buon partner per la pubblica amministrazione. Ma non è tutto. Stiamo anche riprogettando un nuovo piano strategico dove rafforzeremo le dinamiche con la ricerca e l’Università per guardare anche oltre i confini nazionali.